Días para el próximo año Santo

martes, 1 de marzo de 2011

Ser el intermedario

Un saludo muy fuerte allá donde te encuetres Alberto Muranella y muchisimas gracias por estas palabras con nos dedicas, siempre estaras cerca de nosotros. Buen camino peregrino.

SII MESSAGGERO d'AMORE.

La vita è uno specchio di fragilità
che conserva le ultime luci del giorno
per insegnarci ad amare
oltre il confine della sua esistenza.

Sii messaggero d'amore
quando il dolore di un perché
ruba una carezza al tuo sguardo
colmo di tenerezza.

Sarai lacrima che lava il vestito dell'alba
quando un sogno si spegnerà fra le tue braccia
per insegnarti ad apprezzare ogni attimo
della tua fragile corsa
verso l'ignoto domani.

Ascolta il tuo CUORE
mentre accompagni un ricordo per mano
lungo i sentieri dell'umiltà,
sarà lui a guidarti
prima che un raggio di sole
saluti la poesia della gioia
alla foce del tuo destino.

Segui la tua strada
fra il destino di un sorriso
fermo all'orizzonte di un incontro.

Insegna AMORE
a chi amor non ha,
poikè avvolto dalle sue ferite di vita.

Sii esempio di PACE
nel fragile cammino
di una realtà che nasce
alle porte di abbraccio e un bacio.

Domani sarai poesia
verbo che muta
fra carezze e dolori
per tempi migliori.

Un vero uomo
non conosce stagioni,
non ha età,
lo trovi seduto a leggere un giornale
all'angolo di una via,
tra un foglio d'umiltà
e una sillaba d'umanità.

Non ti chiede nulla
ma ti ascolta col cuore,
fra una strofa di ieri
e un sogno di domani.

Lo trovi fra le pagine di un diario
stretto ai ricordi della sua memoria
mentre ti racconta una storia
insegnandoti ad amare
con una mano tesa
verso l'ignoto,
e uno sguardo senza peccato
per quello che è stato.

Un vero uomo
non ha nemici,
ha dialoghi di sguardi
mentre ruba una lacrima
alla sorgente di vita.

Un vero uomo ti aiuta
perchè conosce il dolore,
e lo allontana
con una pagina d'AMORE.

E per finire come ben tu sai
c'è il camminare che non è solo
gusto e contemplazione
del bello che ci circonda.

C'è il camminare che non è solo
consapevolezza di sé,
il rapporto primario
con la sensorialità di Madre Terra.

C'è il camminare che non è solo
strumento di meditazione
sul senso profondo
dell'essere e dell'andare.

C'è il camminare che è,
vivere il MOMENTO e quando
il TEMPO lo necessita,
manifestare il proprio dissenso,
manifestare la volontà di cambiare,
manifestare il diritto
alla GIUSTIZIA e alla LIBERTA.

Il camminare è, allora,
popolo che alza la testa,
che prende coscienza collettiva,
che ritrova la dignità
del non subire.
In corteo,
le voci diventano una sola voce,
e l'impotenza del singolo
si trasforma in FORZA.

Che fa evolvere questa nostra civiltà.
Allora tutti assieme in coro

GRIDIAMO a GRAN VOCE

ULTREYA e BUON CAMINO

MIs HERMANOS PELLEGRINOs!!!

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